sabato 12 marzo 2011

Là, lungo le vie dell'Oriente si snoda,
 la carovana perduta della mia anima
e percorre sabbie d'oro finissimo
e pietraie ancestrali levigate dal tempo.
Ogni tanto un'oasi emerge tra dune
mi invita alla sosta, alle soglie del tempo
ed io sogno e mi approprio del volo.


come fiume tranquillo
esplodo in impetuosa cascata
quando l'anima è colma di tutto
e straborda nel rivolo energico
che si suole chiamare vita

anonimo del XX° secolo
frammenti ritrovati

6 commenti:

  1. Veronica,

    non riesco a capire qual'è il tuo blog?
    Mi aiuti a collegarmi con il giusto indirizzo?
    Buon fine settimana.

    Gujil

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  2. perdonami non è un blog ma la pagina che trovi se clicchi sul mio nome quando invio i commenti a Francesca. Hai scritto delle parole splendide Gujil. L'idea dell'anima che si riappropria del volo e sorvola sul silenzio del vento in Oriente è fortemente evocativa. la vedo sai...? Scommetto che sei uscito sul terrazzo e hai lasciato che il dito del sole ti lambisse...

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  3. non proprio Veronica, oggi è cupo qui a Nord e non ho che un minimo balcone...oggi non ho il sole neanche nel cuore...

    Buon Vento!

    Gujil

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  4. ''Ogni tanto un'oasi emerge tra dune
    mi invita alla sosta, alle soglie del tempo
    ed io sogno e mi approprio del volo.''

    ed io sogno e mi approprio del volo.............si, si è così che d'evvere ......sempre!

    scrivi dolcissime parole.. parole leggere leggere che giungono
    a nord-est....s'appoggiano sopra la mia testolina
    e mi fanno sognare!
    buon meriggio al 'dolce poeta Gujil' (anche senza sole)
    da
    Sabrina

    p.s. complimenti a Veronica per le cose bellissime che scrive
    un sorriso, buona giornata.

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  5. Grazie Sabrina,
    sapere che mi leggi riempie i miei pensieri.

    Gujil

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  6. grazie Sabrina sei una persona generosa

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