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venerdì 18 marzo 2016

Dal giardino, di Anne Sexton

Dal giardino
 
 Vieni, mio amato,
 contempla i gigli.
 Abbiamo poca fede.
 Parliamo troppo.
 Metti via il tuo scioglilingua di parole
 e vieni con me a osservare
 i gigli dischiusi nel campo,
 che crescono come yacht,
 che lentamente allungano i petali
 senza infermiere o orologi.
 Contempliamo la vista:
 una casa dove nubi bianche
 ornano le pareti fangose.
 Oh, metti via le tue buone
 e cattive parole. Sputa fuori
 le tue parole come pietre!
 Vieni qui! Vieni qui!
 Vieni a gustare i miei dolci frutti.

  Anne Sexton
La zavorra dell'eterno
Traduzione di Cristina Gamberi
 
 
un giardino, due fiori, l'erba;
basta questo, basta poco,
ci si ritrova lontano,
in un paese lontano...

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