venerdì 4 marzo 2016

Sera, di Amalia Guglielminetti

 La sera
 
E quella che va sola ama sostare
a vespro sotto cieli d'alabastro
chiari ancora d'un lume che traspare.

Guarda l'ombra affinar d'un vïolastro
pallore i monti, e attraversare il cielo
l'ultimo raggio come un lungo nastro.

Poi, tutto andar sommerso dietro un velo
su cui ansa, sgomenta d'esser sola,
la prima stella, come un cuore anelo.

Stella solinga, amara è la parola
di chi ti dice: – Io sono come te! –
di chi presso la notte si desola

tanto, e non osa dirtene il perché.
 
Amalia Guglielminetti
 
 
sere incantate, lontane,
sere d'estate, calde e profonde;
notizie improvvise scompaiano
sconvolgono e irritano...

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