giovedì 3 marzo 2016

Euridice, di Urszula Kozio

Euridice
 
 che ricavo dal sapere
 cosa significa essere Orfeo
 evocare dall'aldilà uno
 così amato
 e trattenersi con forza
 per non voltarsi
 malgrado ciò all'improvviso
 d'istinto girare la testa
 e perdere tutto di nuovo
 
 Arpie sì sbranatemi
 viva!
 
 anch'io m'illudevo
 di strappare all'abisso uno
 già abituato al vuoto e alle tenebre
 ma quando eravamo già vicini
 così vicini
 non volendo
 d'istinto mi sono voltata
 
 Arpie
 oh Arpie
 fatemi a pezzi
 che ricavo da tale vita


 Urszula Kozio
La parola della poesia
Traduzione di Paolo Statuti
 
Antonio Canova
"Orfeo e Euridice"
 
 
vorrei voltarmi e non riesco,
la mia voce trema, trema,
il corpo continua, la mente no!
vorrei voltarmi spesso...

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