giovedì 21 aprile 2011

Ebrietà

Sotto il salice avvinto dall'edera,
cerchiamo scampo all'intemperie.
Ci ripara le spalle un mantello,
intorno a te le mie braccia si avvincono.

Ma no. Le piante nel folto
non s'avvolgono d'edera, ma d'ebrietà.
Stendiamo, allora, questo mantello
sotto di noi in tutta la sua ampiezza.

Boris Pasternak



ebrietà, esaltazione causata
da violente passioni,
i poeti russi scoperti per caso,
i miei giovanili errori
e le anime che mi hanno sfiorato...
un quadretto armonico,
come una serenata per archi,
come quella che amo ascoltare...
si perde nel vago, riaffiora, punge,
si staglia nitido poi sfuoca e scompare...

3 commenti:

  1. mi fa pensare al baluginio delle stelle tra le nuvole.
    Buongiorno Gujil
    p.s. non so se son riuscita a risolvere il problema tecnico del mio blog, fammi sapere please.

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  2. Sembra tutto OK!

    bello...davvero

    Gujil

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