sabato 16 aprile 2011

 La musique


La musique souvent me prend comme une mer!
Vers ma pâle étoile,
Sous un plafond de brume ou dans un vaste éther,
Je mets à la voile;

La poitrine en avant et les poumons gonflés
Comme de la toile
J'escalade le dos des flots amoncelés
Que la nuit me voile;

Je sens vibrer en moi toutes les passions
D'un vaisseau qui souffre;
Le bon vent, la tempête et ses convulsions

Sur l'immense gouffre
Me bercent. D'autres fois, calme plat, grand miroir
De mon désespoir!


 La musica



Spesso la musica mi porta via come fa il mare.
Sotto una volta di bruma o in un vasto etere
metto vela verso la mia pallida stella.

Petto in avanti e polmoni gonfi come vela
scalo la cresta dei flutti accavallati
che la notte mi nasconde;

sento vibrare in me tutte le passioni
d'un vascello che dolora, il vento gagliardo,
la tempesta e i suoi moti convulsi

sull'immenso abisso mi cullano.
Altre volte, piatta bonaccia,

grande specchio della mia disperazione!

Charles Baudelaire


 

 

a te che mi leggi e vaghi
in cerca di una tardiva Primavera
vorrei mandare un pà della musica mia;
quella che carezza e culla, quella che so.
Lo struggere del cuore è come il sale
che brucia la ferita dell'anima
ma dà anche sapore alla vita...
a te, che leggi e soffri
vorrei dare un pò del mi sollievo
perchè lo possa a tua volta dare
a chi se lo aspetta...
la mia musica ,
i miei suoni,
sanno ancora parlare,
raccontare


3 commenti:

  1. Veronica,
    se puoi...e se vuoi ascolta "Antar" sinfonia n°2 op. 9 di N. Rimsky-Korsakov. Mi ha fatto molta compagnia. Se vorrai ti potrò anche mandare la trama (racconta in musica una favola orientale).
    Un abbraccio

    Gujil

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  2. dell'autore che citi conosco Sherazade. L'ho ascoltata in un periodo particolare della mia vita. Seguirò il tuo consiglio.In quanto al resto ... mi chiedo dove trovi la forza TU che inciti me alla Primavera... ( devi esser di roccia...)
    p.s.ricambiol'abbraccio

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  3. sono di legno, più che di roccia...

    La lettura della Sinfonia:
    I: Antar ha abbandonato l'umanità che odia per la sua ingratitudine e vive tra le rovine di Palmyra nel deserto di Sham. mentre si appresta a dare la la caccia ad una gazzella, scorge un uccello rapace che insegue l'animale, o aggredisce con la lancia, e quello fugge mentre la gazzella scompare a sua volta. Sogno di Antar in cui gli appare la regina di Palmyra, una fata che egli ha salvato dallo spirito delle tenebre quando essa aveva assunto le sembianze di una gazzella; la visione scompare, dopo aver promesso le più saublimi gioie di vita all'eroe, che si risveglia tra le rovine.
    II: Si realizzano le prie gioie: quelle della vendetta.
    III: Le gioie del potere.
    IV: Le gioie dell'amore tra le braccia della fata, dove Antar trova con un ultimo bacio la pace eterna.
    Questo il programma del lavoro, ispirato ad una leggenda orientale. E orientale ne è tutto il clima, improntato a melodie esotizzanti che caratterizzano i due protagonisti e che ritornano nel corso dei quattro tempi di cui è formata questa "sinfonia" a sottolineare le diverse vicende.

    Fammi sapere se lo trovi (consiglio edizione deutsche Grammophone dir. Neeme Jarvi), cercherò di bloggarlo su Zone d'ombra.

    Buona Domenica

    Gujil

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