giovedì 14 aprile 2011

le metodiche riflessive,
quelle di sempre, le sole,
si imprimono sui fogli, righe ordinate;
fermare il presente su carta,
questo facciamo per non essere soli,
per leggersi, commuoversi, amarsi...
volsi gli sguardi più volte,
indietro, davanti, di lato,
a ricercare complicità ed affetti
ed ho il mio mondo pieno di voci
che urlano, ridono, piangono e dicono...
spesso mi è difficile il prestare ascolto,
così, mi rifugio in quel niente
che sono le fronde percorse dal vento,
le acque di argentini torrenti,
la pace delle montagne possenti...
e, a volte, sono quasi sereno...


A Bel Vedere

A bel vedere sull’aia
tante notti abbiamo dormito,
le mani affondate nel grano,
il sonno guardato dai cani.
Più mansueti erano i tuoi piedi
dei colombi fatti per burla
col panno bianco dei fazzoletti.
Avevi fili di paglia nei capelli:
alle spalle muovevi il prato
a una trepida suoneria.

Leoardo Sinisgalli

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