lunedì 18 aprile 2011

Ti vidi piangere

I.
Ti vidi piangere: la grande lacrima lucente
Coprì quell'occhio azzurro
E poi mi parve come una viola
Stillante rugiada.
Ti vidi sorridere: la vampa di zaffìro
Accanto a te cessò di brillare;
Non poteva eguagliare i raggi che affollavano
Vividi quel tuo sguardo.

II.
Come le nubi dal sole lontano
Ricevono un colore intenso e caldo
Che a stento l'ombra della sera vicina
Può cacciare dal cielo,
Quei sorrisi infondono nell'animo
Più triste gioia pura;
Il loro sole lascia dietro un fuoco
Che risplende sul cuore.

George Byron



come in un film di trama risaputa
mi appresto ad una nuova giornata,
un usignolo canta, lo sento e mi ferma,
nel mio solito inconcludente divagare...
il silenzio prevale a quest'ora,
incombe una bigia mattina;
resterò intento, convinto,
nel cumulo inutile eppur così caro
ho cercato un vestito migliore...

2 commenti:

  1. Grazie per Antar...
    e anche per la poesia di Byron, non la conoscevo.
    Vedo che come me pensi che la Bellezza sia da condividere. Perché soltanto nella condivisione, moltiplicandosi, continuerà ad esistere...
    Buona giornata

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  2. Sembrava un giorno grigio, stamane, invece ora c'è sole ed è meglio.
    Respiriamolo.

    Gujil

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