sabato 30 aprile 2011

Il Filo

Ma questo filo... tutto questo filo!...
In pensieri non dolci e non amari
il Vecchio stava chino sulli alari
con le molle, così, come uno stilo.

"Scrivi? Bruci? Miei versi? I sillabari?
Il nome dell'Amata e dell'Asilo!"
(nel Vecchio riconobbi il mio profilo)
"Lettere? Buste? Annunzi funerari?

Un nome, un nome! Quello della Mamma!"
E caddi singhiozzando sulli alari.
Il Vecchio tacque. M'additò la fiamma.

"Da trent'anni?! Perdute le più tenere
mani! Ma resta il sogno! I sogni cari..."
Il Vecchio tacque. M'additò la cenere.

Guido Gozzano


ora che manca, che langue, capisco,
nei cieli del mio vagare lo vedo...
veleggia come foglia leggera sull'acqua,
si staglia come un filo di fumo,
mi accompagna nel viaggio, nel vivere;
eppure a volte fa male, l'amore,
quando è troppo, quando scotta, quando cade...
quando cerca e non trova, quando cede;
oppure s'impunta, s'adombra,
in capricciosi momenti di dubbio...

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