mercoledì 4 maggio 2011

in precario equilibrio gioco le mie carte
è una partita indefinita, seria;
i contesti collassano in scenari,
spesso fantastici, a volte orrifici
ma non bastano volontà o tenacia,
non serve la bussola orientata...
manca l'aria, quella buona,
quella che penetra in te e seda,
quella che è respiro non sospiro...


Stanca essere

Stanca essere, sentire duole, pensare distrugge.
A noi estranea, in noi e fuori,
precipita l’ora, e tutto in lei precipita.
Inutilmente l’anima lo piange.

A che serve? Che cos’è che deve servire?
Pallido abbozzo lieve
del sole d’inverno che sorride sul mio letto...
Vago sussurro breve.

Delle piccole voci con cui il mattino si sveglia,
della futile promessa del giorno,
morta sul nascere, nella speranza lontana e assurda
in cui l’anima confida.

Fernando Pessoa

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