sabato 21 maggio 2011

IN UNA STANZA ABBANDONATA

Finestre, variopinte aiuole,
un organo vi alterna il suono.
Ombre danzano sui parati,
una bizzarra folle ridda.

Fiammeggianti i cespugli alitano
e vibra di moscerini uno sciame,
lontano mietono sul campo le falci
e un'acqua antica canta.

Di chi è il respiro che m'accarezza?
Rondini tracciano confusi segni.
Lieve verso lo sconfinato scorre
laggiù la dorata regione dei boschi.

Fiamme vacillano nelle aiuole.
Confusa ed estatica la folle ridda
su pei giallastri parati.
Qualcuno guarda entro la porta.

Incenso dolce profuma ed il pero
e imbruniscono cassapanca e bicchiere.
Lentamente si china l'ardente fronte
verso le bianche stelle.

Georg Trakl


1887, Stanza da letto ad Arles, V. Van Gogh

la mia stanza, il mio spazio,
ancora oggi lo sento con me, vicino,
cuore pulsante di quello che sono...
il nido, la tana, il tepore dove soffrire e gioire
sorretto dalla luce soffusa, dai libri
e una musica suona... sempre

6 commenti:

  1. Non ho mai letto poesie così belle e intense, passare di
    qui è cosa bella e dolce che mi fa sentire bene!
    Caro Amico, le tue sono così passionali che risvegliano
    infinite emozioni... che fanno vibrare come le corde di un
    violino..uaoooooooo :))
    Buon sabato e giorno dopo Gujil

    Sabrina

    p.s. spero prima o poi che questa velata malinconia ti abbandoni
    per lasciare spazio a un sorriso luminoso e colorato,
    si, molto colorato!
    A presto

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  2. Sabrina,
    leggere le tue parole non può che spronarmi a continuare, siete un piccolo gruppo che mi fa felice e questo basta.
    Mi piace leggere i tuoi commenti.
    Grazie...di cuore

    Gujil

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  3. Hai mai visto inarcarsi l'Arcobaleno dalle pagine di un vecchio libro...?Io si!

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  4. una volta,
    ero vicino ad una cascata, e ricordo anche il titolo del libro (ma ha poca importanza)
    Buona giornata Veronica

    Gujil

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  5. non mi sono spiegata forse: intendevo proprio "tra" due pagine di un libro...Ed ha importanza invece, eccome se ne ha. A me è successo tre giorni fa. Il temporale durava da quasi due anni...Pioggia, pioggia e ancora pioggia. Poi, è accaduto senza che ci sperassi, senza che lo chiedessi. Sono guarita dalla pioggia, e soltanto perché sono stata illuminata dal ponte di un arcobaleno che si è inarcato tra due pagine di un libro...Ho spezzato per sempre il mio incantesimo...

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  6. Ho capito Veronica,

    l'arcobaleno era nel libro non nella cascata;
    sono felice per te, per i toui sorrisi e le tue lacrime.

    Gujil

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