lunedì 7 novembre 2016

Azzurro, di Arturo Graf

Azzurro
 
Formidabile azzurro! io guardo e penso
Tal jer, tal oggi, tal sarai domani:
Quanti secoli son che degli umani
Volgi sul capo il lucid’arco immenso?
 
Gli dei morir, ch’eran di noi piu vani,
E tu, privo d’amor, privo di senso,
Tu sol l’omaggio del fumante incenso,
Tu le preci accogliesti e i voti insani.
 
Ogni cosa che vive a una fatale
Corruzion soggiace, e nel soverchio
Della sciagura si travolge al fondo.
 
Tu sol, tu solo incolume, immortale,
Incorrotto, glacial, come un coverchio
Smisurato d’avel pesi sul mondo.
 
Arturo Graf
 
 
Un colore così bello,
così intenso e calmo da dolersi;
azzurri gli orizzonti, i cieli amati,
fuori da questo grigiore spettrale...

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