giovedì 7 luglio 2011

Alla lucciola

Mira incauto fanciul lucciola errante
Di notte balenar tremola e bella,
Che di qua, che di là, lieve e rotante,
Somiglia in mezzo al bosco aurea fiammella.
Va tra le cupe ed intricate piante,
Stende la man pargoletta e bella,
E credendo involar rubino o stella
Va de la preda sua ricco e festante.
Ma poi che ’l nostro orror l’alba disgombra,
Quel che pira gli parea gemma fatale,
di viltà, di stupor gli occhi l’ingombra.
Così bella parea cosa mortale!
Ma vista poi che si dilegua l’ombra,
Altro al fine non è ch’un verme frale.

Gerolamo Fontanella


lo stormire delle fronde del noce
ancora non disturba il mattino
che si fa largo tra nuvole da Ovest
come sempre sono qui, alla finestra
a guardare più lontano che posso
a cercare con gli sguardi la via...
fantastico un pò intrapreso dal senso
che cerco sempre di dare alle cose
eppure, se per un attimo, cedo
mi vedo sereno in un prato, nel buio,
a contare le piccole scie luminose
 che solcano il cielo di una notte d'estate...

2 commenti:

  1. e tu fantastica. Io quando lo faccio, attraverso vedo luoghi dove non andrò mai, eppure ci arrivo. Camminandoci dentro riesco anche a sentire l'erba sotto i piedi nudi...

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  2. ho in me tumultuosi mari immensi e colline a perdifiato di cui percepisco gli odori...ti capisco e vago molto spesso (ma meno di ieri)

    Gujil

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