venerdì 29 luglio 2011

Pioggia d'agosto

Nel mio giardino triste ulula il vento,
cade l'acquata a rade goccie, poscia
più precipite giù crepita scroscia
a fili interminabili d'argento...
Guardo la Terra abbeverata e sento
ad ora ad ora un fremito d'angoscia...

Soffro la pena di colui che sa
la sua tristezza vana e senza mete;
l'acqua tessuta dall'immensità
chiude il mio sogno come in una rete,
e non so quali voci esili inquiete
sorgano dalla mia perplessità.

"La tua perplessità mediti l'ale
verso meta più vasta e più remota!
È tempo che una fede alta ti scuota,
ti levi sopra te, nell'Ideale!
Guarda gli amici. Ognun palpita quale
demagogo, credente, patriota...

Guarda gli amici. Ognuno già ripose
la varia fede nelle varie scuole.
Tu non credi e sogghigni. Or quali cose
darai per meta all'anima che duole?
La Patria? Dio? l'Umanità? Parole
che i retori t'han fatto nauseose!...

Lotte brutali d'appetiti avversi
dove l'anima putre e non s'appaga...
Chiedi al responso dell'antica maga
la sola verità buona a sapersi;
la Natura! Poter chiudere in versi
i misteri che svela a chi l'indaga!"

Ah! La Natura non è sorda e muta;
se interrogo il lichène ed il macigno
essa parla del suo fine benigno...
Nata di sé medesima, assoluta,
unica verità non convenuta,
dinanzi a lei s'arresta il mio sogghigno.

Essa conforta di speranze buone
la giovinezza mia squallida e sola;
e l'achenio del cardo che s'invola,
la selce, l'orbettino, il macaone,
sono tutti per me come personae,
hanno tutti per me qualche parola...

Il cuore che ascoltò, più non s'acqueta
in visïoni pallide fugaci,
per altre fonti va, per altra meta...
O mia Musa dolcissima che taci
allo stridìo dei facili seguaci,
con altra voce tornerò poeta!

Guido Gozzano


dopo la pioggia ritorna il sereno,
prenderemo per mano l'arcobaleno...
vecchie reminescenze affollano la mente
in questo giorno di preparativi;
aspetto tranquillo i risvegli
mentre osservo le nuvole sparse
che andranno per lasciar posto al sole...
un mese di corse infinite, sfiancanti
ed ora?
di nuovo ho ripreso la via,
le vele non ancora spiegate,
la voglia di andare lontano...

2 commenti:

  1. la sofferenza amplifica i sensi interiori...Ora va, ascolta
    lo sciabordio della chiglia che
    lieve
    fende il sagrato di un'alba rosata... (da una mia poesia, quando ero ancora viva..)
    Buona navigazione...

    RispondiElimina
  2. Grazie,

    ti porterò con me.

    Gujil

    RispondiElimina