mercoledì 13 luglio 2011

il frastuono lontano disturba
col gracchiare del corvo il mio risveglio;
non c'è pace nel rumore notturno
e il chiarore dipana sole le ombre
lasciando nei gridi del corvo i presagi...
vorrei essere acqua che scorre
per placare la sete, le aride vite
di altri che mi scorrono attorno
ma cerco il silenzio di un refolo
d'aria in un caldo mattino di Luglio
guardo bene, è solo un filo di fumo...


Elegia del silenzio

Silenzio, dove porti
il tuo vetro appannato
di sorrisi, di parole
e di pianti dell'albero?
Come pulisci, silenzio,
la rugiada del canto
e le macchie sonore
che i mari lontani
lasciano sul bianco
sereno del tuo velo?
Dove vai se al tramonto
li feriscono le campane
e spezzar;o il tuo riposo
gli sciami delle strofe
e il gran numero dorato
che cade sopra i monti
azzurri singhiozzando?

Federico Garcia Lorca

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