mercoledì 9 novembre 2011

LA PIOGGIA

Con che dolcezza i primi anni rammento
E i miei trastulli e il mio paterno tetto
Sporgendo il volto a questo vivo e schietto
Odor di pioggia che mi porta il vento!

Riveggo il padre mio sui libri intento,
Dorato dal chiaror del caminetto,
E risento dal piccolo mio letto
Delle lunghe notturne acque il lamento.

E sogno ancora i pellegrini erranti
Per vaste selve e nere alte castella
Nido ospital di fuggitivi amanti;

E un vago raggio dell’età fuggita
Al già stanco mio sguardo il mondo abbella....
Odorando la pioggia, amo la vita.

Edmondo De Amicis


anche da me la pioggia bagna
il noce spoglio e il fico ingiallito
preludi del freddo che sta per giungere;
i mesi del sonno, li chiamo così,
perchè avrei voglia di dormivegliare
abbandonato in un caldo abbraccio...
anche qui la pioggia bagna
mani intente a raccogliere foglie
mentre fuochi improbabili
rischiarano anima e sguardo... 

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