lunedì 7 novembre 2011

Nella frescura d'autunno è bello

Nella frescura d'autunno è bello
scuotere al vento l'anima - che pare una mela -
e guardare l'aratro del sole
che solca sopra al fiume l'acqua azzurra.

È bello strapparsi dal corpo
il chiodo ardente d'una canzone
e nel bianco abito di festa
aspettare che l'ospite bussi.

Io mi studio, mi studio col cuore di serbare
negli occhi il fiore del ciliegio selvatico.
Solo nel ritegno i sentimenti si scaldano
quando una falla rompe il petto.

In silenzio rimbomba il campanile di stelle,
ogni foglia è una candela per l'alba.
Nessuno farò entrare nella stanza,
non aprirò a nessuno la porta.

Sergej Eisenin


vortici lenti inghiottono luci
che folate fredde hanno spento,
il mio io si comporta di rado
mentre un cero rimbalza la notte;
nelle solitarie attese si alimenta
un dolore indicibile e stanco,
crepita il ciocco  ormai arso
nel focolare segreto del cuore...

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