martedì 15 novembre 2011

Non Vita
Non vita perchè tu sei nella notte
la rapida fiammata, e non per questi
aspetti della terra e il cielo in cui
la mia tristezza orribile si placa:
ma, Vita, per le tue rose le quali
o non sono sbocciate ancora o già
disfannosi, pel tuo Desiderio
che lascia come al bimbo della favola
nella man ratta solo delle mosche,
per l'odio che portiamo ognuno al noi
del giorno prima, per l'indifferenza
di tutto ai nostri sogni più divini,
per non potere vivere che l'attimo
al modo della pecora che bruca
pel mondo questo o quello cespo d'erba
e ad esso s'interessa unicamente,
pel rimorso che sta in fondo ad ogni
vita, d'averla inutilmente spesa,
come la feccia in fondo del bicchiere,
per la felicità grande di piangere,
per la tristezza eterna dell'Amore,
per non sapere e l'infinito buio...  
per tutto questo amaro t'amo, Vita.

Camillo Sbarbaro
infine rientro in me stesso e confido
nel pianto di un cielo stellato,
rivedo negli astri il rimpianto
di un segno percorso da tempo...
ora sento ed il senso abbandona
precise distanze, lontano
una flebile fiamma richiama...

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