sabato 20 agosto 2011

E la donna sta là dove ferve
il fogliame dei prugni e dei meli
e il vento forse si sente
uno scultore felice.

Stephan Scipacev
 
Donna, Giovanni Zito

indicibili segni sconfinano cime annuvolate
e intralciano vie di camminamenti antichi,
le vie dell’Oriente…precluse…
l’effige dal muro benevolmente insorge, protesta,
pere si stacchi e si animi di vita propria;
sono qui, tra i miei monti a scrutare le creste e i dirupi,
in un attimo solo rifletto il mio sole su nuvole alte,
mi insinuo in me stesso e sollevo un dubbio,
quello di sempre, quello che non trova risposte…

3 commenti:

  1. secondo me questa poesia ha un tono un po' maschilista, però la trovo splendida comunque!
    Buona giornata mon ami!

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  2. beh, è un uomo che scrive, da quello che so di Scipacev non credo il tono sia maschilista, maschile si, ma di uomo profondamente attratto dall'altro sesso.
    Buona giornata Veronica

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  3. sono stata affrettata e superficiale, in fondo in questa Poesia non c'è proprio nulla di maschilista. Diciamo pure che sono io ad esser prevenuta quando leggo certe cose...
    e' meravigliosissima ( non esiste questo termine ma non m'importa) e la tengo in serbo per il mio blog :-)

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